FACCIAMO CHIAREZZA SUI TERMINI

WORK STRESS

È un termine per delimitare il concetto di stress al contesto lavorativo. Alcune patologie del lavoro sono riconducibili alla presenza/assenza di determinanti ambientali che le producono (es. gli inquinanti ambientali, l’inquinamento acustico o la poca illuminazione ), ma altre hanno un’origine multifattoriale (es. malattie psicosomatiche) e si manifestano anche senza apparenti fonti oggettive. Le conseguenze dello stress lavorativo hanno un impatto sull’individuo, l’organizzazione e la società. Si parla generalmente di stress lavoro-correlato, un fenomeno che può interessare potenzialmente ogni luogo di lavoro e ogni lavoratore, in quanto causato da aspetti diversi, strettamente connessi con l’organizzazione e l’ambiente di lavoro.

BURNOUT

Il burnout è una forma di stress che colpisce soprattutto le professioni di aiuto, in quei contesti in cui l’obiettivo dell’attività è la cura, l’aiuto e l’assistenza all’utenza. È  causato dalle continue richieste dell’utenza che provocano, nel lavoratore, un logorio emotivo che si manifesta con atteggiamenti di apatia, distacco emotivo e frustrazione. Si tratta di meccanismi di difesa per proteggersi da continue richieste di aiuto alle quali non si riesce più a rispondere. Diversamente dallo work stress, che è una momentanea reazione di adattamento che può rientrare, il burn-out si sviluppa a lungo termine, si cronicizza e solo raramente rientra spontaneamente.

MOLESTIE MORALI

Si intende con questo termine un processo che vede l’attivazione di strategie volte alla distruzione psicologica, sociale e/o professionale dell’aggredito fino a ridurlo a una condizione di isolamento ed emarginazione ed indurlo alla fuoriuscita dal gruppo o contesto lavorativo. Si tratta per lo più di ripetuti comportamenti ostili (vessazioni) , diretti contro un individuo, con intento fisicamente o psicologicamente persecutorio, per lo più conosciuto come «mobbing». Le azioni di molestia morale possono essere attuate da colleghi (mobbing orizzontale), superiori (mobbing verticale), a volte dalla stessa azienda (bossing), al fine di liberarsi di lavoratori senza doverli licenziare. Qualunque siano le forme assunte dalle molestie morali,  si tratta di forme di abuso perpetrate nei confronti di una persona, che ne subisce danni professionali, economici, psicologici e alla salute.

STRAINING

Si indica con questo termine «una forma attenuata di mobbing». Per parlare di straining basta una sola azione i cui effetti si protraggano nel tempo  (ad es. la riduzione in una condizione umiliante di totale inoperosità)

MOLESTIE SESSUALI

Si definisce molestia sessuale ogni comportamento indesiderato a connotazione sessuale o qualsiasi altro tipo di discriminazione basata sul sesso che offenda la dignità degli uomini e delle donne che le subiscono. Esempi di molestie sessuali sono ad esempio le richieste implicite o esplicite di prestazioni sessuali; le minacce di ritorsioni in caso di rifiuto; contatti fisici non voluti; apprezzamenti verbali non desiderati.