LE FINALITA’

LE FINALITÀ DEI PUNTI DI ASCOLTO (L.R. 7/2005 ART.1 E 2)

Interventi regionali per l’informazione, la prevenzione e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dalle molestie morali e psico-fisiche e da fenomeni vessatori e discriminatori nell’ambiente di lavoro.

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Art. 1  (Finalità)

1. La Regione Friuli Venezia Giulia, secondo i principi enunciati negli articoli 2, 3, 4, 32, 35, 37 e 41 della Costituzione e in armonia con i principi dell’ordinamento dell’Unione europea, persegue lo sviluppo della cultura del rispetto dei diritti della persona e la tutela della sua integrità psico-fisica, il miglioramento della qualità della vita e delle relazioni sociali nell’ambiente di lavoro e il contrasto dell’esclusione sociale.

2. Ai sensi dell’ articolo 5 dello Statuto speciale e dell’ articolo 117, terzo comma, della Costituzione , con la presente legge la Regione intende:

  • a) Favorire la cultura del benessere sul luogo di lavoro;
  • b) Contribuire ad accrescere la conoscenza del fenomeno delle molestie morali e psico-fisiche nell’ambiente di lavoro denominato fattispecie di <<mobbing>> e a ridurne l’incidenza e la frequenza;
  • c) Promuovere iniziative di prevenzione e di sostegno a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che si ritengono colpiti da azioni e comportamenti discriminatori e vessatori protratti nel tempo, anche legati a molestie sessuali, differenze di genere, orientamento sessuale, età, stato di salute, credo religioso, cultura, opinioni politiche, condizioni personali e sociali e provenienza geografica.

Art. 2 (Punti di Ascolto)

1. La Regione sostiene l’attività di centri di prevenzione, sostegno e aiuto accreditati, denominati Punti di Ascolto.

2. I Punti di Ascolto possono essere attivati e gestiti mediante convenzioni tra enti locali, singoli o costituiti secondo le forme associative previste dalla legge, e almeno uno dei seguenti soggetti che operano sul territorio regionale:

  • a) organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale aventi tra le finalità statutarie la promozione del benessere lavorativo e il contrasto a fenomeni vessatori e discriminatori in ambito occupazionale;
  • b) organizzazioni sindacali e organizzazioni datoriali.

3. I Punti di Ascolto garantiscono spazi, collocazione, risorse e servizi idonei ad assicurare adeguata copertura territoriale e sono composti da un’equipe multidisciplinare costituita da:

  • a) un avvocato giuslavorista;
  • b) uno psicologo esperto in psicologia del lavoro;
  • c) un medico specialista in medicina legale o medicina del lavoro.