LEGGE REGIONALE

LA LEGGE REGIONALE FVG

Con la Legge Regionale n.7 dell’8 aprile 2005, rivisitata nel 2016 tramite la legge regionale n.6/2016, la Regione FVG è intervenuta per studiare il fenomeno del mobbing in tutti i suoi profili e prevenirlo o limitarlo nelle sue conseguenze (sentenza Corte Cost. n. 359/2003).

La Regione ha accreditato appositi centri di prevenzione, sostegno e aiuto per le lavoratrici e i lavoratori che si ritengono colpiti da azioni e comportamenti discriminatori e vessatori protratti nel tempo, denominati “Punti di Ascolto”.

Nello specifico la legge si propone di:

  • Favorire la cultura del benessere sul luogo di lavoro;
  • Contribuire ad accrescere la conoscenza del fenomeno delle molestie morali e psico-fisiche nell’ambiente di lavoro denominato fattispecie di <<mobbing>> e a ridurne l’incidenza e la frequenza;
  • Promuovere iniziative di prevenzione e di sostegno a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che si ritengono colpiti da azioni e comportamenti discriminatori e vessatori protratti nel tempo, anche legati a molestie sessuali, differenze di genere, orientamento sessuale, età, stato di salute, credo religioso, cultura, opinioni politiche, condizioni personali e sociali e provenienza geografica.

Nel corso dell’anno 2016 la legge è stata rivisitata per adeguarla ai nuovi assetti istituzionali regionali conseguenti al trasferimento delle funzioni in materia di lavoro dalle Province alla Regione, per recepire e mettere a sistema le buone prassi emerse nei primi 10 anni di applicazione, semplificare e razionalizzare la norma, rafforzando il suo obiettivo primario di concorrere allo sviluppo del benessere nell’ambiente di lavoro.

In base alla legge regionale i Punti di Ascolto possono essere attivati e gestiti mediante convenzioni tra enti locali della Regione (singoli e associati), associazioni di volontariato e di promozione sociale, organizzazioni sindacali, organizzazioni datoriali di categoria, nella dinamica della sussidiarietà pubblico-privato.